La Riforma della L. 65/86

Aggiornamento Venerdì, 27-giu-08

Il SULPM seguirà attentamente l’iter del D.D.L., sulla Polizia Locale, in quanto non vogliamo alterazioni o manipolazioni alla riforma della Categoria. Saremo attenti e contestualmente ci prepareremo a nuove azioni di lotta
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Proposta di Saia
saia1.pdf
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Proposta della Lega Nord (ALLASIA, FAVA, MACCANTI e TOGNI)
lega.pdf
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C. 145
On. Filippo Ascierto (PdL) - Nuove norme in materia di polizia locale
29 aprile 2008: Presentato alla Camera - Da assegnare alle commissioni
ddl_ascierto.pdf
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S. 272
Sen. Maria Fortuna Incostante (PD) cofirmatario Sen. Giuliano Barbolini
Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza
29 aprile 2008: Presentato al Senato - Da assegnare alle commissioni
ddl_incostante.pdf
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S. 344
Sen. Giuliano Barbolini (PD) e altri
Disposizioni per l’attuazione dell’articolo 118, terzo comma, della Costituzione in materia di ordine pubblico, sicurezza e funzioni di polizia locale
6 maggio 2008: Presentato al Senato - Da assegnare alle commissioni
ddl344barbolini.pdf
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Il confronto fra la proposta di Saia e quella di Barbolini

01/08/07
(356) BARBOLINI ed altri. - Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale, e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza
(485) EUFEMI. - Modifiche alla normativa vigente in materia di polizia locale
(710) SCALERA. - Modifica della legge quadro 7 marzo 1986, n. 65, in materia di polizia municipale e locale
(1255) Laura ALLEGRINI. - Disposizioni in materia di polizia locale
(1436) SAIA ed altri. - Norme di indirizzo generale in materia di polizia locale
e petizioni
nn. 162, 431 e 500 ad essi attinenti - (Esame congiunto e rinvio)
Il relatore BARBOLINI (Ulivo) sottolinea la centralità della questione sicurezza, avvertita dai cittadini, soprattutto dalle categorie più deboli, come una vera priorità, anche a seguito dei rilevanti cambiamenti riguardanti la composizione sociale delle comunità, le trasformazioni economiche e del costume e l’impatto dell’immigrazione e della multiculturalità.
Sottolinea che i cittadini individuano correttamente nei sindaci gli interlocutori principali per la loro sicurezza, che tuttavia nella quotidianità si realizza attraverso una collaborazione tra tutte le istituzioni competenti in materia di tutela dell’ordine pubblico e di contrasto alla criminalità. Osserva, quindi, che la collaborazione non può essere lasciata soltanto alla disponibilità dei singoli e delle istituzioni, né può avere un carattere episodico e congiunturale, ma va inquadrata nel nuovo riparto di competenze disegnato con la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione.
Ricorda che l’attività della polizia municipale è profondamente mutata: di fatto si tratta dell’unica struttura di polizia a cui i sindaci possono indicare le priorità di intervento, che collabora tutti i giorni con le forze di polizia dello Stato per le attività di prevenzione e di tutela dell’ordine pubblico. È dunque opportuno dotare la polizia municipale di poteri adeguati: in particolare riconoscendo la qualifica giuridica di agente e ufficiale di polizia locale attribuita al sindaco e prevedendo la possibilità di accesso alle banche dati delle forze di polizia nazionali e un collegamento diretto alle sale operative, nonché con l’attivazione di un numero telefonico di emergenza.
Si sofferma quindi ad illustrare il disegno di legge n. 356, che nella prima parte definisce gli elementi che sostanziano le politiche integrate di sicurezza, quindi il profilo dei rapporti di collaborazione istituzionale, mentre nella parte successiva indica le forme del coordinamento fra polizia locale e forze di polizia statali e definisce in modo più appropriato il ruolo e le funzioni della polizia locale, precisando la qualifica giuridica del personale di polizia locale. Ricorda anche il disegno di legge n. 1436, d’iniziativa del senatore Saia e di altri senatori, nonché i disegni di legge nn. 485, d’iniziativa del senatore Eufemi, e 1255, d’iniziativa della senatrice Allegrini, tutti riconducibili al tentativo di riordino già esperito nella scorsa legislatura, di revisione della legge 7 marzo 1986, n. 65, in coerenza con l’assetto definito dalla riforma del Titolo V. Infine, ricorda il disegno di legge n. 710, d’iniziativa del senatore Scalera, diretto anch’esso a precisare compiti e funzioni della polizia locale.
Conclude, auspicando una tempestiva approvazione delle disposizioni in esame e proponendo di svolgere un ciclo di audizioni informali per acquisire elementi informativi, in particolare incontrando i rappresentanti delle associazioni degli enti locali e i sindacati del personale della polizia locale.
Il relatore SAIA (AN) ringrazia la Commissione, che ha inteso avviare l’esame delle iniziative in titolo: esse affrontano la materia del riordino delle funzioni della polizia locale, ribadendo il tentativo di riforma della scorsa legislatura. A suo avviso, si tratta di fornire indicazioni organizzative omogenee per evitare che, salva l’autonomia dei corpi di polizia locale, le attività si svolgano in forme e modi del tutto disomogenei. Gli agenti di polizia locale rappresentano il primo riferimento per il cittadino e sono impiegati spesso anche con funzioni di polizia giudiziaria, tuttavia in mancanza di un adeguato coordinamento con le altre forze di polizia nazionali; ne è testimonianza il mancato coinvolgimento della polizia locale negli accordi interistituzionali adottati di recente in alcune grandi città.
Illustra, in particolare, le misure previste dal disegno di legge n. 1436, da lui presentato insieme ad altri senatori, e manifesta la volontà della sua parte politica di perseguire l’obiettivo di una normativa ampiamente condivisa, richiamando, fra l’altro, l’esigenza di una contrattazione separata per il personale della polizia locale, in considerazione delle rilevanti differenze nello svolgimento dell’attività lavorativa rispetto a quella di altre categorie di impiegati comunali.
Il PRESIDENTE si riserva di sottoporre all’Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari la proposta di svolgere una serie di audizioni informali, secondo quanto prospettato dal relatore Barbolini. Sottolinea l’opportunità di assicurare che il testo unificato per i disegni di legge in titolo tenga conto delle innovazioni intervenute con la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione.
Il senatore MAFFIOLI (UDC) pur condividendo l’esigenza di un riordino diretto a rendere più omogenee le modalità di svolgimento delle attività della polizia locale, ricorda che ai sensi dell’articolo 117, terzo comma, lettera h) della Costituzione, la competenza legislativa in materia di polizia amministrativa locale è riservata alle Regioni.
Si associa il senatore PASTORE (FI).
Il seguito dell’esame congiunto è quindi rinviato.

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Scheda DDL Senato 1436 - Maurizio Saia (AN) - Norme di indirizzo generale in materia di polizia locale - Presentato in data 27 marzo 2007 - testo ddl 1436 (solo gli articoli, manca ancora il testo)Scheda DDL Senato 1255 - Laura Allegrini (AN) - Disposizioni in materia di polizia locale - Presentato in data 18 gennaio 2007 - testo ddl 1255Scheda DDL Camera 1866 - On. Marco Filippeschi (Ulivo), On. Massimo Fiorio (Ulivo) - Disposizioni in materia di svolgimento dei servizi associati di polizia municipale - testo ddl 1866

Scheda DDL Camera 1876 - On. Stefano Allasia (LNP) - Norme in materia di polizia locale - Presentato in data 31 ottobre 2006 - ddl 1876

Scheda DDL Camera 1775 - On. Salvatore Mazzaracchio (FI) - Modifiche all’ articolo 12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia di utilizzo di dispositivi automatici di rilevamento della velocita’ dei veicoli da parte dei Corpi e dei servizi di polizia municipale - Presentato in data 4 ottobre 2006 - testo ddl 1775

Scheda DDL Senato 710 - Giuseppe Scalera (Ulivo)- Modifica della legge quadro 7 marzo 1986, n. 65, in materia di polizia municipale e locale - Presentato in data 29 giugno 2006 - testo ddl 710Scheda DDL Camera 1021 - On. Filippo Ascierto (AN) - Legge quadro in materia di polizia locale - Presentato in data 8 giugno 2006 - testo 1021Scheda DDL Camera 888 - On. Michele Tucci (UDC (CCD-CDU)) - Disposizioni in materia di polizia locale - Presentato in data 24 maggio 2006 - Testo ddl 888

Scheda DDL Senato 485 - Maurizio Eufemi (UDC) - Modifiche alla normativa vigente in materia di polizia locale - Presentato in data 23 maggio 2006 - testo ddl 485

Scheda DDL Camera 883 - On. Maria Fortuna Incostante (Ulivo) - Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza - Presentato in data 23 maggio 2006 - Testo ddl 883

Scheda DDL Camera 847 - On. Roberto Ruta (Ulivo) - Istituzione della targa speciale per i veicoli della polizia locale - Presentato in data 22 maggio 2006 - testo ddl 847

Scheda DDL Camera 841 - On. Federico Palomba (IdV) - Disposizioni in materia di polizia locale - Presentato in data 22 maggio 2006 - testo ddl 841

Scheda DDL Camera 760 - On. Michele Tucci (UDC (CCD-CDU)) - Disposizioni in materia di inquadramento del personale dipendente dei corpi e dei servizi di polizia municipale e locale - Presentato in data 17 maggio 2006 - testo ddl 760

Scheda DDL Senato 356 - Giuliano Barbolini (Ulivo) - Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale, e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza - Presentato in data 16 maggio 2006 - testo ddl 356

Scheda DDL Camera 307 - On. Teodoro Buontempo (AN) - Modifiche alla legge 7 marzo 1986, n. 65, recante ordinamento della polizia municipale - Presentato in data 29 aprile 2006 - testo ddl 307

Scheda DDL Camera 175 - On. Renzo Lusetti (Ulivo) - Delega al Governo per il riordino delle funzioni di polizia locale - Presentato in data 28 aprile 2006 - testo ddl 175

Stenografico Aula in corso di seduta
Seduta n. 746 di martedì 7 febbraio 2006

Sull’ordine dei lavori (ore 18,05).

PRESIDENTE.: …Non figurerà all’ordine del giorno di questa settimana il decreto-legge in materia di pubblica amministrazione, al cui seguito dell’esame procederemo direttamente la prossima settimana, utilizzando tutto il tempo necessario, da martedì pomeriggio fino alla giornata di venerdì, considerato che il provvedimento scade il prossimo 12 marzo e deve essere trasmesso al Senato.
Non sarà possibile esaminare questa settimana (e neanche dopo lo scioglimento della Camera, in assenza di accordo unanime dei gruppi) il provvedimento in materia di polizia locale.
Detto ciò, chi tace acconsente… Quindi, è tutto chiaro…

PARERI COMMISSIONI:

I (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni) II (Giustizia) IV (Difesa)
V (Bilancio, tesoro e programmazione) VI (Finanze) VII (Cultura, scienza e istruzione)
IX (Trasporti, poste e telecomunicazioni) XI (Lavoro pubblico e privato) XII (Affari sociali)

SEDE REFERENTE
Mercoledì 1o febbraio 2006. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il sottosegretario di Stato per l’interno, Antonio D’Alì.

La seduta comincia alle 15.05
Ordinamento della polizia locale.
Testo unificato C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia, C. 5541 Cè e C. 6090 Filippeschi.
(Seguito dell’esame e conclusione).
La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 25 ottobre 2005.
Donato BRUNO, presidente, avverte che, a seguito della riunione della Conferenza dei presidenti di gruppo del 31 gennaio 2006, l’esame del testo unificato in titolo è stato iscritto nel calendario dei lavori dell’Assemblea a partire da domani, giovedì 2 febbraio 2006. Conseguentemente, la Commissione è tenuta a concluderne l’esame nella seduta odierna. Avverte in proposito che la II Commissione (Giustizia) ha espresso un parere favorevole con due condizioni, le Commissioni IV (Difesa) e VI (Finanze) hanno espresso nulla osta, le Commissioni VII (Cultura) e XI (Lavoro) hanno espresso parere favorevole, mentre le Commissioni IX (Trasporti) e XII (Affari sociali) hanno espresso parere favorevole con osservazioni. Avverte quindi che la V Commissione (Bilancio) ha testé trasmesso un parere favorevole con due condizioni, apposte ai sensi dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione. A tale proposito, comunica che il relatore ha presentato l’articolo aggiuntivo 3.0100 (vedi allegato 4), volto a recepire una delle due condizioni poste dalla V Commissione (Bilancio).
Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, raccomanda l’approvazione del suo articolo aggiuntivo 3.0100, che è volto a precisare, conformemente a quanto richiesto dalla prima condizione della V Commissione (Bilancio), che all’attuazione della legge in esame si provvede nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio dello Stato e degli enti interessati e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Fa presente, invece, di non ritenere di dovere fare propria, mediante la presentazione di un’apposita proposta emendativa, la seconda condizione posta dalla V Commissione (Bilancio), ai sensi della quale si chiede di sopprimere, all’articolo 2, comma 1, la lettera d).
Il Sottosegretario Antonio D’ALÌ esprime parere favorevole sull’articolo aggiuntivo 3.0100 del relatore e dichiara di condividere la scelta operata dal relatore di non fare propria la condizione della V Commissione (Bilancio) volta a sopprimere la disposizione relativa all’area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale, in quanto si tratta di una norma meramente ordinamentale non avente una particolare portata innovativa, se non con riguardo alla individuazione delle organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione, che non appare quindi suscettibile di comportare nuovi o maggiori oneri. D’altronde, l’articolo aggiuntivo 3.0100, che recepisce l’altra condizione della Commissione Bilancio appare sufficiente a chiarire che dall’attuazione della legge in esame non possono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
La Commissione approva l’articolo aggiuntivo 3.0100 del relatore.
Marco BOATO (Misto-VU), Sesa AMICI (DS-U) e Graziella MASCIA (RC) dichiarano voto contrario sul conferimento del mandato al relatore a riferire favorevolmente sul provvedimento in esame.
Maurizio SAIA (AN) e Nitto Francesco PALMA (FI) dichiarano voto favorevole sul conferimento del mandato al relatore.
La Commissione delibera di conferire il mandato al relatore di riferire in senso favorevole all’Assemblea sul provvedimento in esame.
Donato BRUNO, presidente, si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 15.20.

Disposizioni in materia di polizia locale.
Testo unificato C. 2 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni ai sensi dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.
Gaspare GIUDICE (FI), relatore, ricorda che il provvedimento, recante norme in materia di ordinamento della polizia locale, costituisce un testo unificato di alcune proposte di legge di iniziativa parlamentare, ed è pertanto privo di relazione tecnica. Con riferimento alle disposizioni suscettibili di recare effetti finanziari, segnala che il testo in esame attribuisce agli ufficiali ed ai sottufficiali di polizia locale la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria (articoli 1, comma 1, lettera a); stabilisce espressamente il tipo di arma di cui devono essere dotati gli addetti di polizia locale cui è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza (articolo 2, comma 1, lettera c); istituisce una apposita area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale, stabilendo altresì le percentuali di rappresentatività che devono possedere le organizzazioni sindacali per partecipare al tavolo contrattuale (articolo 2, comma 1, lettera d); inserisce la polizia locale tra le forze di polizia preposte dall’articolo 16 della legge n.121 del 1981 all’ordine ed alla sicurezza pubblica (articolo 3, comma 1, lettera b). Al riguardo, chiede al rappresentante del Governo un chiarimento in ordine ai possibili effetti finanziari derivanti dall’attribuzione ad ufficiali e sottoufficiali della qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria ed in ordine all’inserimento della polizia locale tra le forze di polizia preposte all’ordine ed alla sicurezza pubblica, tenuto conto in particolare, per quanto concerne tale ultimo punto, del diverso regime giuridico ed del diverso trattamento economico che connota il comparto della pubblica sicurezza rispetto agli appartenenti ai corpi di polizia locale. Chiede un analogo chiarimento in ordine ai possibili effetti onerosi per gli enti locali connessi all’obbligo di dotare gli addetti di polizia locale a specifiche tipologie di armi. Da ultimo, segnala che la previsione di una specifica area di contrattazione è suscettibile di costituire il presupposto per il conseguimento - da parte dei soggetti in esame - di più elevati trattamenti economici rispetto a quelli conseguibili nella più ampia area delle regioni e delle autonomie locali, cui i soggetti medesimi fanno attualmente riferimento.
Il sottosegretario Michele VIETTI rileva che la disposizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), che stabilisce espressamente il tipo di arma di cui devono essere dotati gli addetti di polizia locale cui è attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza così come la disposizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), che istituisce un’apposita area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale appaiono suscettibili di determinare nuovi o maggiori oneri.
Il sottosegretario Antonio D’ALÌ rileva, con riferimento all’articolo 2, comma 1, lettera c), che sarà comunque il regolamento emanato dai singoli comuni a determinare, compatibilmente con gli stanziamenti di bilancio dell’ente, la dotazione di armi da destinare alla polizia locale. Con riferimento invece all’articolo 2, comma 1, lettera d), osserva che la definizione di un’area contrattuale autonoma non dovrebbe comportare nuovi o maggiori oneri, in quanto il trattamento economico rimarrebbe in prevalenza stabilito in sede di contrattazione integrativa.
Il sottosegretario Michele VIETTI ritiene che i chiarimenti forniti dal sottosegretario D’Alì risultino idonei a superare i profili problematici rilevati per quanto concerne l’articolo 2, comma 1, lettera c). Conferma invece le proprie perplessità con riferimento alla previsione di un’autonoma area contrattuale di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d).
Sergio Antonio D’ANTONI (MARGH-U) osserva che la definizione delle aree contrattuali non può essere rimessa a provvedimenti legislativi, riguardanti specifici settori, ma alla concertazione con le parti sindacali.
Arnaldo MARIOTTI (DS-U) rileva, con riferimento al merito del provvedimento, che il progetto di legge reca modifiche profonde nell’ordinamento della polizia municipale. Ricorda peraltro che attualmente non tutti corpi di polizia municipale risultano essere armati, occorrendo, per procedere in tal senso, una specifica delibera del consiglio comunale. Il provvedimento prevede in vece l’obbligo di armare i corpi di polizia municipale, con conseguenti nuovi o maggiori oneri.
Marino ZORZATO, presidente, rileva che le modalità con cui procedere alla dotazione di armi dei corpi di polizia municipale sono rimesse a regolamenti comunali, per cui i singoli enti potranno tenere conto delle proprie disponibilità di bilancio.
Arnaldo MARIOTTI (DS-U) chiede con quali fondi si potrà far fronte agli oneri derivanti dalla dotazione di armi per i corpi di polizia locale.
Pietro MAURANDI (DS-U) ricorda che l’articolo 2, comma 1, lettera a) sostituisce alle norme che consentono al consiglio comunale di fornire di armi la polizia municipale un obbligo in tale senso. Deve essere pertanto precisato con quali risorse si provvederà ai relativi oneri.
Lino DUILIO (MARGH-U) rileva l’opportunità di presentare una relazione tecnica sul provvedimento.
Marco STRADIOTTO (MARGH-U) ricorda che norme specifiche come quella in esame, che pongono nuovi compiti per i comuni, risultano in contrasto con l’atteggiamento di carattere generale del Governo nei confronti degli enti territoriali volte a limitare la spesa di tali enti.
Gaspare GIUDICE (FI), relatore, rileva che, per quanto concerne l’articolo 2, comma 1, lettera c), si può prendere atto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo che ha precisato che ai relativi oneri gli enti locali provvederanno nei limiti dei loro stanziamenti di bilancio. Ritiene invece che debba essere soppressa la disposizione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d). Formula pertanto la seguente proposta di parere:
«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione,
sul testo unificato del provvedimento elaborato dalla Commissione di merito,
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, per cui la previsione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), dell’obbligo di dotare gli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agenti di pubblica sicurezza di specifiche tipologie di armi non comporta nuovi o maggiori oneri a carico degli enti locali;
considerato che la previsione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), di una specifica area di contrattazione appare suscettibile di costituire il presupposto per il conseguimento da parte dei soggetti che ne farebbe parte di più elevati trattamenti economici;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente condizione, volta a garantire il rispetto dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
all’articolo 2, comma 1, sopprimere la lettera d)».
Michele VENTURA (DS-U) ritiene del tutto insoddisfacente la proposta di parere prospettata dal relatore. Il provvedimento determina infatti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Pietro MAURANDI (DS-U) chiede al rappresentante del Governo di fornire elementi in ordine al numero di comuni che dovrebbero, in base alla proposta di legge, dotarsi di armi.
Marino ZORZATO, presidente, ricorda che la Commissione potrà procedere ad un ulteriore approfondimento sul provvedimento in occasione dell’esame del provvedimento da parte dell’Assemblea.
Il sottosegretario Antonio D’ALÌ rileva che in molti casi gli enti territoriali già provvedono a dotare di armi i corpi di polizia municipale.
Il sottosegretario Michele VIETTI rileva che, per rendere in equivoca la neutralità finanziaria delle disposizioni del provvedimento, si potrebbe introdurre nel testo un articolo aggiuntivo contenente una clausola di invarianza finanziaria, riferita sia allo Stato che agli enti locali.
Gaspare GIUDICE (FI), relatore, accogliendo la proposta del sottosegretario Vietti, riformula la propria proposta di parere:
«La V Commissione Bilancio, tesoro e programmazione, sul testo unificato del provvedimento elaborato dalla Commissione di merito,
preso atto dei chiarimenti forniti dal Governo, per cui la previsione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), dell’obbligo di dotare gli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agenti di pubblica sicurezza di specifiche tipologie di armi non comporta nuovi o maggiori oneri a carico degli enti locali;
considerato che la previsione di cui all’articolo 2, comma 1, lettera d), di una specifica area di contrattazione appare suscettibile di costituire il presupposto per il conseguimento da parte dei soggetti che ne farebbe parte di più elevati trattamenti economici;
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni, volte a garantire il rispetto dell’articolo 81, quarto comma, della Costituzione:
all’articolo 2, comma 1, sopprimere la lettera d);
dopo l’articolo 3, inserire i seguente:
“3-bis. (Disposizioni finanziarie). All’attuazione della presente legge si provvede nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio dello Stato e degli enti interessati e comunque senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”».
La Commissione approva la proposta di parere, come da ultimo riformulata dal relatore.
La seduta termina alle 15.

XI Commissione - Resoconto di giovedì 26 gennaio 2006
Disposizioni in materia di polizia locale.
C. 2 e abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione - Parere favorevole).
La Commissione prosegue l’esame, rinviato nella seduta del 19 gennaio 2006.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che sostituirà personalmente il relatore, impossibilitato ad intervenire alla seduta odierna. Formula una proposta di parere favorevole.
La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Convocazione della XI Commissione - (Lavoro pubblico e privato) - Sede consultiva - Alla I: Disposizioni in materia di polizia locale (esame testo unificato C. 2 e abb.– Rel. Didoné) - Giovedì 19 gennaio 2006. - Presidenza del presidente Domenico BENEDETTI VALENTINI.
La seduta comincia alle 14.30.
Disposizioni in materia di polizia locale. - Testo unificato C. 2 ed abb. - (Parere alla I Commissione)- (Esame e rinvio).
La Commissione inizia l’esame.
Domenico BENEDETTI VALENTINI, presidente, avverte che sostituirà personalmente il relatore, impossibilitato ad intervenire nella seduta odierna.
Rileva quindi come l’articolo 1 proponga di modificare l’articolo 57 del codice di procedura penale prevedendo che siano ufficiali di polizia giudiziaria, oltre ai soggetti già previsti, anche gli ufficiali ed i sottufficiali di polizia locale. Inoltre, modificando la lettera b) del comma 2 del medesimo articolo, si stabilisce che siano agenti di polizia giudiziaria gli agenti di polizia locale, in luogo dell’attuale previsione per cui tale qualifica spetta alle guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza.
L’articolo 2 reca modifiche alla legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale (legge 7 marzo 1986, n. 65). In primo luogo, si prevede che gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza portino senza licenza le armi di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio. Viene poi aggiunto alla legge n. 65 del 1986 l’articolo 5-bis, che disciplina la dotazione delle armi agli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza.
L’articolo 3 apporta modifiche alla legge 1o aprile 1981, n. 121 (Nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza). Viene innanzitutto esteso agli ufficiali di polizia giudiziaria l’accesso ai dati ed alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell’interno e la loro utilizzazione. Viene poi modificato l’articolo 16 della medesima legge nel senso di prevedere che siano forze di polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e dipendenze locali, anche le forze di polizia locale. La norma su cui vale la pena di soffermarsi, in relazione alle competenze della Commissione, è quella (articolo 2, comma 2, lettera d)) che aggiunge alla legge n. 121 del 1981 un articolo relativo all’area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale (articolo 7-bis).
Ricorda che le forze di polizia fanno parte del cosiddetto personale non contrattualizzato, il cui rapporto di lavoro ha mantenuto natura pubblicistica, e sono disciplinate, sotto il profilo previdenziale, dal decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché del personale non contrattualizzato del pubblico impiego, in quanto compatibili.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

II Commissione - Resoconto di martedì 13 dicembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Martedì 13 dicembre 2005. - Presidenza del vicepresidente Nino MORMINO.
La seduta comincia alle 13.20.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare ed abb.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione - Parere favorevole con condizioni).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 30 novembre 2005.

Nino MORMINO (FI), presidente e relatore, ricorda che nel corso della seduta del 30 novembre scorso aveva illustrato il provvedimento ed erano stati altresì svolti alcuni interventi. In particolare era stato evidenziato che la proposta di legge in esame disciplina la «polizia locale» senza fornirne una adeguata definizione, la quale non è comunque rinvenibile in alcuna altra disposizione di legge. Si era inoltre sottolineata l’opportunità di limitare l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria svolto dalle forze di «polizia locale» solamente agli ambiti territoriali dei relativi enti di appartenenza. Alla luce delle considerazioni svolte formula una proposta di parere favorevole con le condizioni che sia definita la nozione di «polizia locale», precisando di quali corpi di polizia si tratti nonché di prevedere, all’articolo 1, lettera a), che gli ufficiali ed i sottufficiali della «polizia locale» esercitino le funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria negli ambiti territoriali dei relativi enti di appartenenza e che, al medesimo articolo, sia soppressa la lettera b). (vedi allegato).

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

ALLEGATO
Ordinamento della polizia locale. C. 2 d’iniziativa popolare ed abb.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La Commissione Giustizia, esaminato il testo unificato in oggetto, considerato che: la proposta di legge in esame disciplina la «polizia locale» senza fornirne una adeguata definizione, la quale non è comunque rinvenibile in alcuna altra disposizione di legge; sarebbe comunque opportuno limitare l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria svolto dalle forze di «polizia locale» solamente agli ambiti territoriali dei relativi enti di appartenenza; esprime

PARERE FAVOREVOLE
con le seguenti condizioni:
a) sia definita la nozione di «polizia locale», precisando di quali corpi di polizia si tratti;
b) all’articolo 1, lettera a) sia previsto che gli ufficiali ed i sottufficiali della «polizia locale» esercitano le funzioni di ufficiali di polizia giudiziaria negli ambiti territoriali dei relativi enti di appartenenza;
c) all’articolo 1, sia soppressa la lettera b).

IX Commissione - Resoconto di martedì 13 dicembre 2005
Disposizioni in materia di polizia locale
Testo unificato C.2 d’iniziativa popolare e abb..
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).
La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.

Giuseppe LEZZA (FI), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere sulle parti di competenza recate dal testo unificato delle proposte di legge C. 2 e abbinate recante Disposizioni in materia di polizia locale, come risultante dall’esame degli emendamenti approvati presso la Commissione di merito.
Rileva quindi che il provvedimento in esame - che si compone di 3 articoli - interviene, all’articolo 1, novellando l’articolo 57 del vigente codice di procedura penale, prevedendo che siano inclusi gli ufficiali, i sottufficiali e gli agenti della polizia locale tra gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria. In particolare, gli agenti della polizia locale subentrano, nell’esercizio dei compiti di agenti della polizia giudiziaria, alle guardie delle province e dei comuni. La vigente disciplina prevede infatti che siano agenti di polizia giudiziaria, tra gli altri, anche le guardie delle province e dei comuni, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e quando sono in servizio.
L’articolo 2, a sua volta, modifica la legge 7 marzo 1986, n. 65, legge-quadro sull’ordinamento della polizia municipale, prevedendo in primo luogo che siano rimosse alcune restrizioni al porto di armi da parte degli addetti al servizio di polizia municipale con qualifica di agenti di pubblica sicurezza; segnatamente, cessa di essere necessaria una deliberazione in tal senso del Consiglio comunale competente e viene meno anche la restrizione per cui le armi possono esser portate solo nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e soltanto nell’esercizio delle funzioni di polizia di pubblica sicurezza e giudiziaria. Quanto al tipo di armi che gli addetti alla polizia locale possono portare, si fa riferimento, oltre alla pistola semi-automatica ed a quella a rotazione, alla sciabola - prevista però solo per i servizi di guardia d’onore in occasione di feste o funzioni pubbliche, - ad una «arma lunga comune da sparo», nonchè ad «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo», al bastone estensibile ed allo spray antiaggressione a base di peperoncino naturale. È inoltre inserito nel testo della citata legge n. 86 un articolo che riguarda la contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale.
L’articolo 3, quindi, novella la legge n. 121 del 1981, recante nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza, aggiungendo gli ufficiali di polizia locale all’elenco di soggetti ai quali è consentito l’accesso ai dati del Centro elaborazione dati del Ministero dell’interno e riconoscendo la polizia locale tra le forze di polizia che, accanto alla Polizia di Stato, concorrono al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In conclusione, visti i profili di competenza della IX Commissione sul testo in esame, propone di esprimere parere favorevole con un’osservazione (vedi allegato), volta a segnalare l’opportunità di specificare maggiormente le tipologie e le caratteristiche delle armi di cui il comma 3 dell’articolo 2 consente comunque la dotazione agli addetti alla polizia locale.
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazione del relatore.

ALLEGATODisposizioni in materia di polizia locale Testo unificato C. 2 d’iniziativa popolare e abb.

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni;
esaminato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di polizia locale (C. 2 d’iniziativa popolare e abb.),
delibera di esprimere:
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
si segnala l’opportunità di specificare maggiormente le tipologie e le caratteristiche delle armi di cui il comma 3 dell’articolo 2 consente comunque la dotazione agli addetti alla polizia locale.

IV Commissione(Difesa) Resoconto di mercoledì 30 novembre 2005
Ordinamento della polizia locale.
Disposizioni in materia di polizia locale. Testo unificato C. 2 d’iniziativa
popolare e abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Nulla osta).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.

Luigi RAMPONI, presidente relatore, rileva che il presente testo unificato reca disposizioni in materia di polizia locale.
L’articolo 1 propone di modificare la lettera b) del comma 1 e del comma 2 dell’articolo 57 del codice di procedura penale, prevedendo che siano ufficiali di polizia giudiziaria, oltre ai soggetti già previsti, anche gli
ufficiali ed i sottufficiali di polizia locale (lettera b del comma 1) e che siano agenti di polizia giudiziaria gli agenti di polizia locale (lettera b) del comma 2). La disciplina vigente prevede invece che tale qualifica spetti alle guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza. L’articolo 2 reca modifiche alla legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale (legge 7 marzo 1986 n. 65). In primo luogo, modifica l’articolo 5 della predetta legge, prevedendo che gli addetti al servizio di polizia
municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza portino senza licenza le armi di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi
regolamenti, anche fuori dal servizio. Rispetto alla disciplina vigente la modifica non si fa più riferimento alla previa deliberazione del consiglio comunale né si limita tale previsione all’ambito territoriale dell’ente di
appartenenza ed ai casi previsti dall’articolo 4 della medesima legge (Regolamento comunale del servizio di polizia municipale). Inoltre, l’articolo in esame aggiunge alla citata legge quadro l’articolo 5-bis, che
disciplina la dotazione delle armi agli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza. In particolare, da un lato, si prevede che il modello, il tipo ed il calibro di queste armi
siano determinati con regolamento dell’ente di appartenenza, dall’altro, si stabilisce che gli addetti alla polizia locale possano comunque essere dotati di una serie di armi, tipizzate al comma 3 del presente provvedimento. La proposta di legge aggiunge inoltre un articolo relativo all’area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale (articolo 7-bis).
L’articolo 3 apporta modifiche alla legge 1o aprile 1981, n. 121 (nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza). Viene innanzitutto esteso agli ufficiali di polizia giudiziaria l’accesso ai dati ed alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell’interno e la loro utilizzazione. Viene poi modificato l’articolo 16 della medesima legge nel senso di includere tra le forze di polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e dipendenze locali, anche le forze di polizia locale.
Ciò premesso, ritiene che il testo unificato non presenti profili di competenza per la Commissione difesa e pertanto propone di esprimere nulla osta sul testo del provvedimento.

Il sottosegretario Salvatore CICU concorda con le valutazioni del relatore.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

Convocazione della II Commissione - (Giustizia)
Mercoledì 30 novembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Alla I Commissione: Ordinamento della polizia locale (seguito esame testo unificato C. 2 d’iniziativa popolare ed abb. – Rel. Mormino)
Testo unificato C. 2 d’iniziativa popolare ed abb.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento in oggetto, rinviato nella seduta del 10 novembre 2005.

Gaetano PECORELLA, presidente, ricorda che nella seduta del 10 novembre 2005 il relatore ha illustrato il provvedimento.

Nino MORMINO (FI), relatore, esprime le proprie perplessità circa la previsione, contenuta nel testo in esame, di estendere senza vincoli di limitazione territoriale i poteri di polizia giudiziaria anche agli ufficiali, ai sottoufficiali ed agli agenti di polizia locale. Ritiene opportuno mantenere, per quanto concerne gli agenti di polizia locale, la limitazione territoriale già prevista dall’articolo 57 del codice di procedura penale.

Marcella LUCIDI (DS-U) esprime a nome del proprio gruppo la contrarietà sulla complessiva proposta di legge che non ritiene rispondere alle istanze manifestate dagli operatori delle forze di polizia locale.
Ritiene inoltre che l’uso della locuzione «polizia locale» non risponda ad una effettiva figura giuridica riconosciuta, che non esiste nella realtà e che pertanto sia destinato a creare confusione se calato nel contesto del codice di procedura penale. Non condivide inoltre la scelta di disciplinare con legge il tipo di armamento a disposizione di questo corpo di polizia.

Nino MORMINO (FI), relatore, osserva che tra le proposte di legge abbinate risulta una presentata dal Consiglio regionale dell’Emilia Romagna ed altre da deputati delle forze di opposizione.

Marcella LUCIDI (DS-U), rispondendo all’osservazione del deputato Mormino, precisa che il contenuto della proposta presentata dal Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, condiviso da molte amministrazioni di tutti gli orientamenti politici, non è stato preso in considerazione nella redazione del testo in esame. Condivide l’opinione manifestata dal deputato Mormino circa l’opportunità di maturare una più ampia riflessione che conduca alla riproposizione del vincolo territoriale per l’esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria attribuite a queste forze di polizia.

Nino MORMINO (FI), relatore, osserva che va tenuto in considerazione il fatto che l’attività della polizia locale può essere comunque funzionale ad indagini che si ricolleghino direttamente a questioni territoriali ricordando come la competenza del coordinamento delle attività di polizia giudiziaria spetti comunque al competente procuratore della Repubblica. Ritiene pertanto che non esista una preclusione di fondo sul principio di attribuire compiti di polizia giudiziaria alle polizie locali purché nel rispetto dei limiti di territorialità.

Gian Franco ANEDDA (AN) esprime la propria contrarietà al principio della sovrapposizione delle competenze nel corso delle indagini, sottolineando come aggiungere le polizie locali alle altre forze che già esercitano poteri di polizia giudiziaria potrebbe produrre effetti dannosi. Si dichiara inoltre contrario a consentire indiscriminatamente l’uso delle armi da parte degli agenti di polizia locale senza licenza anche fuori dal servizio. Ritiene a questo riguardo che l’uso delle armi da parte di soggetti che non abbiano ricevuto una specifica formazione sull’uso delle stesse potrebbe produrre conseguenze inimmaginabili. Condivide infine le obiezioni sollevate dal deputato Lucidi circa l’uso gergale della terminologia all’interno del testo in esame, che merita rigorose precisazioni. Osserva infine che anche nel resto del provvedimento si faccia uso di definizioni generiche e spesso poco chiare.

Nino MORMINO (FI), relatore, propone l’aggiornamento dell’esame al fine di maturare una posizione condivisa all’interno della Commissione. Ricorda che l’articolo 57 del codice di procedura penale già prevede che siano agenti di polizia giudiziaria, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, le guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio. La proposta di legge in esame eliminerebbe la limitazione territoriale riconoscendo oltretutto le funzioni in questione anche agli ufficiali e ai sottoufficiali di polizia locale.

Gaetano PECORELLA, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

VI Commissione - Resoconto di martedì 29 novembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Martedì 29 novembre 2005. - Presidenza del presidente Renzo PATRIA. - Interviene il sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Manlio Contento.
La seduta comincia alle 13.20.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 ed abb. - (Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti la materia tributaria, e conclusione - Nulla osta).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato da ultimo, nella seduta del 15 novembre 2005.

Sergio ROSSI (LNFP), relatore, alla luce degli approfondimenti svolti, rileva come il provvedimento non incida sulla riforma costituzionale recentemente approvata, integrando la disciplina in materia di devoluzione alle regioni delle funzioni relative alla polizia locale. Propone quindi di esprimere nulla osta sul provvedimento.

Giorgio BENVENUTO (DS-U) sottolinea come il provvedimento non rechi disposizioni afferenti alla competenza della Commissione Finanze.

La Commissione approva la proposta del relatore.

VII Commissione - Resoconto di mercoledì 30 novembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 30 novembre 2005. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO.
La seduta comincia alle 13.50.
Ordinamento della polizia locale.
Testo unificato C. 2 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione - Parere favorevole).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato il 15 novembre 2005.

Ferdinando ADORNATO, presidente, ricorda che nella precedente seduta il relatore Spina Diana ha formulato una proposta di parere favorevole senza condizioni né osservazioni.

Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere del relatore.

VII Commissione - Resoconto di martedì 15 novembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Martedì 15 novembre 2005. - Presidenza del presidente Ferdinando ADORNATO. - Interviene il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Nicola Bono.
La seduta comincia alle 14.10.
Ordinamento della polizia locale.
Testo unificato C. 2 e abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame.

Domenicantonio SPINA DIANA (FI), relatore, rileva preliminarmente che il testo in esame non contiene alcun aspetto di diretta competenza della Commissione. Disposizioni connesse con le competenze della Commissione, quali quelli attinenti alla formazione professionale della polizia locale, erano invece contenute in alcune delle proposte di legge confluite nel testo unificato.
Illustrando brevemente i contenuti del provvedimento, evidenzia che esso interviene su una materia particolarmente complessa e delicata, che necessita di essere adeguatamente regolamentata e in ordine alla quale, peraltro, sono previsti cambiamenti di rilievo, a livello della ripartizione delle competenze tra lo Stato e le regioni, in virtù delle modifiche della parte II della Costituzione, attualmente all’esame del Senato per la loro definitiva approvazione.
Ritiene particolarmente condivisibile la disposizione del testo in titolo che, intervenendo in materia di contrattazione collettiva per il personale di corpi di polizia locale, prevede che tale contratto sia stipulato nell’ambito di un’apposita area di contrattazione, alla quale sono ammesse le organizzazioni sindacali del personale medesimo aventi una rappresentatività non inferiore al 5 per cento. Considera altresì significativo che il personale della polizia locale sia incluso tra gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria e che sia riconosciuto tra le forze di polizia che, accanto alla Polizia di Stato, concorrono al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, svolgendo in tal modo un’attività strategica per la sicurezza delle città.
Alla luce delle considerazioni testé illustrate, propone alla Commissione di esprimere parere favorevole sul testo in titolo.

Ferdinando ADORNATO, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta di domani, mercoledì 16 novembre 2005.

VI Commissione - Resoconto di martedì 15 novembre 2005
SEDE CONSULTIVAMartedì 15 novembre 2005. - Presidenza del Vicepresidente Maurizio LEO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per l’economia e le finanze Daniele Molgora.La seduta comincia alle 13.45.
Ordinamento della polizia locale.
Testo unificato C. 2 ed abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Esame, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti la materia tributaria, e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento.

Sergio ROSSI (LNFP), relatore, rileva come la Commissione sia chiamata ad esprimere il parere alla I Commissione Affari costituzionali, ai sensi dell’articolo 73, comma 1-bis del regolamento, per gli aspetti attinenti la materia tributaria, sul testo unificato delle proposte di legge C. 2 ed abbinate, recante disposizioni in materia di polizia locale, come risultante dagli emendamenti approvati dalla Commissione di merito.
Passando ad illustrare il contenuto del provvedimento, l’articolo 1 apporta talune modifiche all’articolo 57 del codice di procedura penale; in particolare, il comma 1 inserisce una nuova lettera b-bis) nel comma 1 del citato articolo 57, la quale conferisce agli ufficiali e sottufficiali di polizia locale la qualifica di Ufficiale di polizia giudiziaria, attualmente non attribuita a tali soggetti.
Il comma 2 modifica la lettera b) del comma 2 del medesimo articolo 57, la quale individua i soggetti ai quali spetta la qualifica di agente di polizia giudiziaria.
Ricorda che il testo vigente della citata lettera b) prevede che tale qualifica sia rivestita dalle guardie comunali e provinciali soltanto nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e durante il servizio, mentre dalla nuova formulazione proposta si deduce che gli «agenti di polizia locale» rivestano tale qualifica in ogni parte del territorio nazionale.
L’articolo 2 modifica la legge 7 marzo 1986, n. 65; in particolare il comma 1, lettera a), modifica l’articolo 5, comma 5, primo periodo della predetta legge n. 75, prevedendo che gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza «portano, senza licenza, le armi, di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio».
La principale differenza tra tale norma e il testo vigente è costituita dal venir meno del riferimento all’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, che ora costituisce il limite entro il quale detti agenti possono portare legittimamente armi senza licenza, in armonia con quanto previsto dall’articolo 1 del provvedimento in esame.
In merito a tale disposizione, che pure non rientra negli ambiti di competenza della Commissione, segnala l’opportunità di uniformare le denominazioni utilizzate, essendo gli agenti di polizia locale, a cui fa riferimento l’articolo 1, del provvedimento, figura del tutto assimilabile a quella degli addetti di polizia municipale, regolati dalla citata legge n. 65 del 1986.
La lettera b) modifica l’articolo 5, comma 5, terzo periodo, della legge n. 65 del 1986, stabilendo che, nell’ambito della definizione regolamentare della tipologie e del numero delle armi in dotazione al personale che svolge il servizio di polizia municipale, restano comunque ferme le disposizioni del nuovo articolo 5-bis), introdotto nel corpo della medesima legge n. 65 dalla lettera c) dell’articolo 2.
La lettera c) dell’articolo 2 inserisce nella suddetta legge n. 65 un nuovo articolo 5-bis), il quale prevede, al comma 1, che l’arma in dotazione agli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza sia la pistola semi-automatica o la pistola a rotazione, i cui modelli debbono essere scelti fra quelli iscritti nel catalogo nazionale delle armi comuni da sparo di cui all’articolo 7 della legge n. 110 del 1975.
Il comma 2 del nuovo articolo 5-bis prevede che il modello, il tipo ed il calibro delle armi di cui al comma 1 siano determinati con regolamento dell’ente di appartenenza, da adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge, mentre il comma 3 prevede che gli addetti alla polizia locale possono comunque essere dotati della sciabola, di un’arma lunga comune da sparo, di ausili tattico difensivi a basso deterrente visivo, del bastone estensibile, nonché dello spray antiaggressione a base di peperoncino naturale.
In merito alla lettera c), segnala la necessità di chiarire meglio i rapporti tra la previsione dell’articolo 5, comma 5, terzo periodo, della legge n. 65, il quale attribuisce ad un regolamento ministeriale la competenza a stabilire la tipologia delle armi in dotazione, e quella del nuovo articolo 5-bis, comma 2, introdotto dalla lettera c), il quale affida a regolamenti dei singoli enti di appartenenza la determinazione del modello, del tipo e del calibro di dette armi.
La lettera d) dell’articolo 2 inserisce un articolo 7-bis nella medesima legge n. 65, il quale prevede un’area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale, alla quale sono ammesse le organizzazioni sindacali del medesimo personale aventi una rappresentatività non inferiore al 5 per cento, considerando a tale fine il dato associativo espresso dalla percentuale delle deleghe per il versamento dei contributi sindacali rispetto al totale delle deleghe rilasciate nell’ambito del personale considerato.
L’articolo 3 modifica la legge 1 aprile 1981, n. 121; in particolare, la lettera a) inserisce, al primo comma dell’articolo 9 della predetta legge n. 121, gli ufficiali di polizia locale tra i soggetti che possono accedere ai dati e alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del centro di elaborazione dati del Ministero dell’Interno.
Al riguardo, pur non rientrando negli ambiti di competenza della Commissione, segnala l’estrema delicatezza ed importanza della disposizione, che ha, in primo luogo, importanti ricadute in termini di tutela della riservatezza funzionale di tali archivi, utilizzati per la lotta alla criminalità, anche organizzata.
La lettera b) apporta due modifiche al primo comma dell’articolo 16 della legge n. 121, volte ad inserire la polizia locale tra le forze di polizia, per il concorso al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, restando comunque fermi i rispettivi ordinamenti statali o locali e le dipendenze statali o locali.
Propone quindi di rinviare il seguito dell’esame del provvedimento al momento in cui sarà stata approvata in via definitiva la riforma costituzionale attualmente in discussione, la quale interviene in termini più ampi sulle competenze relative alla polizia locale.

Giorgio BENVENUTO (DS-U) si associa alla proposta del relatore di rinviare il seguito dell’esame dopo l’approvazione definitiva della riforma costituzionale attualmente all’esame del Senato.

Michele ZUIN (FI) concorda sulla proposta di rinviare ad altra seduta il seguito dell’esame del provvedimento.

Maurizio LEO, presidente, alla luce delle risultanze del dibattito, e nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Convocazione della II Commissione
(Giustizia)
Giovedì 10 novembre 2005 (*)Al termine - SEDE CONSULTIVA - Alla I Commissione: Ordinamento della polizia locale (esame C. 2 d’iniziativa popolare ed abb. – Rel. Mormino)
Presidenza del vicepresidente Nino MORMINO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la giustizia Luigi Vitali e Pasquale Giuliano.
La seduta comincia alle 13.35.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2.ed abb.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame del provvedimento in oggetto.

Nino MORMINO, presidente e relatore, osserva che l’articolo 1 propone di modificare l’articolo 57 del codice di procedura penale prevedendo che siano ufficiali di polizia giudiziaria, oltre ai soggetti già previsti, anche gli ufficiali ed i sottufficiali di polizia locale. Inoltre, modificando la lettera b) del comma 2 del medesimo articolo, si stabilisce che siano agenti di polizia giudiziaria gli agenti di polizia locale, in luogo dell’attuale previsione per cui tale qualifica spetta alle guardie delle province e dei comuni quando sono in servizio nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza.
L’articolo 2 reca modifiche alla legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale (legge 7 marzo 1986 n. 65). In primo luogo si prevede che gli addetti al servizio di polizia municipale ai quali è conferita la qualità di agente di pubblica sicurezza portino senza licenza le armi di cui possono essere dotati in relazione al tipo di servizio nei termini e nelle modalità previsti dai rispettivi regolamenti, anche fuori dal servizio. Rispetto alla disciplina attuale la modifica non fa più riferimento alla previa deliberazione del consiglio comunale né limita tale previsione all’ambito territoriale dell’ente di appartenenza ed ai casi previsti dall’articolo 4 della medesima legge (Regolamento comunale del servizio di polizia municipale). Viene poi aggiunto alla legge n. 65 del 1986 l’articolo 5-bis, che disciplina la dotazione delle armi agli addetti alla polizia locale ai quali è conferita la qualifica di agente di pubblica sicurezza. In particolare, da un lato, si prevede che il modello, il tipo ed il calibro di queste armi siano determinati con regolamento dell’ente di appartenenza, dall’altro si stabilisce che gli addetti alla polizia locale possano comunque essere dotati di una serie di armi, tipizzate al comma 3. La proposta di legge aggiunge inoltre un articolo relativo all’area di contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale (articolo 7-bis).
L’articolo 3 apporta modifiche alla legge 1o aprile 1981, n. 121 (nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza). Viene innanzitutto esteso agli ufficiali di polizia giudiziaria l’accesso ai dati ed alle informazioni conservati negli archivi automatizzati del Centro elaborazione dati istituito presso il Ministero dell’interno e la loro utilizzazione. Viene poi modificato l’articolo 16 della medesima legge nel senso di prevedere che siano forze di polizia, fermi restando i rispettivi ordinamenti e dipendenze locali, anche le forze di polizia locale.

Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame.

XII Commissione - Resoconto di mercoledì 9 novembre 2005
Disposizioni in materia di polizia locale.
Testo unificato C. 2, di iniziativa popolare, ed abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Seguito dell’esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato l’8 novembre 2005.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che nella precedente seduta è stata svolta la relazione introduttiva e che alcuni deputati sono intervenuti nel dibattito.

Riccardo TAMBURRO (FI), relatore, formula una proposta di parere favorevole con un’osservazione (vedi allegato).

Giuseppe PALUMBO, presidente, considerato che non vi sono richieste di intervento sulla proposta di parere del relatore, la pone in votazione.

Rosy BINDI (MARGH-U) chiede la verifica del numero legale.

Giuseppe PALUMBO, presidente, constatato che la richiesta è avanzata dal prescritto numero di deputati, procede alla verifica. Avverte quindi che la Commissione, tenuto anche conto dei deputati in missione, è in numero legale per deliberare.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

ALLEGATO
Disposizioni in materia di polizia locale. Testo unificato C. 2, di iniziativa popolare, ed abbinate.
PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
La XII Commissione (Affari sociali),
esaminato, per gli aspetti di competenza, il testo unificato delle proposte di legge C. 2, di iniziativa popolare, e abbinate «Disposizioni in materia di polizia locale»,esprime

PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
la Commissione di merito valuti se non sia opportuno specificare meglio, all’articolo 2, comma 3, lettera c), cosa debba intendersi per «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo» e, alla lettera e), utilizzare una formula più generale, in modo da comprendere anche dispositivi analoghi allo spray antiaggressione a base di peperoncino naturale.

XII Commissione - Resoconto di martedì 8 novembre 2005
SEDE CONSULTIVA
Martedì 8 novembre 2005. - Presidenza del presidente Giuseppe PALUMBO.
La seduta comincia alle 14.
Disposizioni in materia di polizia locale.
Testo unificato C. 2, di iniziativa popolare, ed abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l’esame.

Giuseppe PALUMBO, presidente, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere alla Commissione affari costituzionali il parere sul testo unificato delle proposte di legge C. 2 ed abbinate, recante disposizioni in materia di polizia locale, come risultante a seguito dell’esame di emendamenti da parte della Commissione di merito.

Riccardo TAMBURRO (FI), relatore, introduce l’esame del provvedimento, che consta di 3 articoli, soffermandosi innanzitutto sull’articolo 1, che novella l’articolo 57 del vigente codice di procedura penale includendo gli ufficiali, i sottufficiali e gli agenti della polizia locale tra gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria. In particolare, gli agenti della polizia locale subentrano, nell’esercizio dei compiti di agenti della polizia giudiziaria, alle guardie delle province e dei comuni. La vigente disciplina prevede infatti che siano agenti di polizia giudiziaria, tra gli altri, anche le guardie delle province e dei comuni, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e quando sono in servizio. Al riguardo, ricorda che le attività di polizia giudiziaria sono essenzialmente quelle svolte alle dipendenze e sotto la direzione dell’autorità giudiziaria, e consistono tra l’altro nello svolgimento delle indagini e nel compimento degli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quanto serva per l’applicazione della legge penale.
Illustrando quindi l’articolo 2, che novella la legge 7 marzo 1986, n. 65, vale a dire la legge-quadro sull’ordinamento della polizia municipale, rileva innanzitutto che sono rimosse alcune restrizioni al porto di armi da parte degli addetti al servizio di polizia municipale con qualifica di agenti di pubblica sicurezza; in particolare, cessa di essere necessaria una deliberazione in tal senso del Consiglio comunale competente e viene meno anche la restrizione per cui le armi possono esser portate solo nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza e soltanto nell’esercizio delle funzioni di polizia di pubblica sicurezza e giudiziaria. Osservato poi che i profili di competenza della Commissione affari sociali sembrano riguardare il fatto che l’articolo in questione specifica il tipo di armi che gli addetti alla polizia locale possono portare, chiarisce che si tratta, oltre che della pistola semi-automatica e di quella a rotazione, della sciabola - prevista però solo per i servizi di guardia d’onore in occasione di feste o funzioni pubbliche, - di una non meglio specificata «arma lunga comune da sparo», di non meglio specificati «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo», del bastone estensibile e dello spray antiaggressione a base di peperoncino naturale. È inoltre inserito nel testo della citata legge n. 86 un articolo che riguarda la contrattazione collettiva per il personale dei corpi di polizia locale.
Descrive infine l’articolo 3, che apporta modifiche alla legge n. 121 del 1981, recante nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza. Le modifiche sono volte ad aggiungere gli ufficiali di polizia locale all’elenco di soggetti ai quali è consentito l’accesso ai dati del Centro elaborazione dati del Ministero dell’interno e a riconoscere la polizia locale tra le forze di polizia che, accanto alla Polizia di Stato, concorrono al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica.
In conclusione, ritiene che la Commissione affari sociali dovrebbe soprattutto valutare il potenziale impatto sulla salute delle armi previste in dotazione della polizia municipale, con particolare riguardo agli «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo» e allo spray antiaggressione a base di peperoncino naturale; a tal fine, ritiene che sarebbe necessario un chiarimento rispetto alla natura degli «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo».

Renato GALEAZZI (DS-U) esprime forte perplessità riguardo alla scelta di eliminare la deliberazione del Consiglio comunale attualmente prevista per permettere agli addetti di polizia locale di portare armi. A suo avviso, al fine del pieno controllo sulla circolazione delle armi, e tanto più in quanto gli addetti alla polizia locale vengono autorizzati a portare le armi anche al di fuori del servizio, è importante che una decisione di questo peso sia comunque affidata al Consiglio comunale, o almeno alla Giunta o al sindaco. Ritiene, infatti, anche considerata l’esperienza di altri paesi, che dotare la polizia municipale di armi da fuoco garantisca non la diminuzione dei reati, ma solo l’aumento delle morti per ferita provocata da questo tipo di armi. Reputa invece secondarie le questioni relative alla natura degli «ausili tattico-difensivi a basso deterrente visivo» e allo spray a base di peperoncino.

Giulio CONTI (AN) ritiene, per contro, che, nel momento in cui alla polizia locale si affidano compiti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, sia necessario dotarla di armi, anche per l’incolumità personale e l’autodifesa degli operatori. Per quanto riguarda lo spray a base di peperoncino, ricorda che si tratta di un’arma a basso potenziale offensivo, non pericolosa per la salute e già utilmente impiegata da molti corpi di polizia nel mondo; un discorso analogo ritiene possa farsi per il bastone estensibile e per altre armi dello stesso tipo. Esprime pertanto un giudizio positivo sul provvedimento in esame.

Giuseppe PALUMBO, presidente, fa presente, per quanto riguarda il venir meno della deliberazione del Consiglio comunale attualmente necessaria per consentire agli addetti di polizia municipale di portare armi, che il testo in esame rimanda ad appositi regolamenti e che l’adozione di tali regolamenti spetta ragionevolmente, anche se nel testo non è chiarito espressamente, al Consiglio o alla Giunta. Fa inoltre presente che si tratta, in ogni caso, di un profilo che esula dalle competenze della Commissione. Quindi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame alla seduta già prevista per domani.

I Commissione
SEDE REFERENTE
Martedì 25 ottobre 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. Interviene il Sottosegretario di Stato per l’interno, Antonio D’ALÌ.
La seduta comincia alle 14.20.
Ordinamento della polizia locale
Testo Unificato C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia, C. 5541 Ce’ e C. 6090 Filippeschi
(Seguito dell’esame e rinvio)

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 ottobre 2005.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta del 19 ottobre 2005 il relatore e il rappresentante del Governo avevano espresso i pareri di rispettiva competenza. Avverte quindi che il deputato Leoni ha sottoscritto gli emendamenti 1.1, 1.2 , 1.4, 2.1, *2.27, 2.28, 2.29 e *3.1 Mascia, che il deputato Bressa ha sottoscritto gli emendamenti 1.3, 1.5, 2.2 e 2.3 Boato e che il deputato Lucidi ha sottoscritto 2.30, 3.13 e 3.12 Tedeschi. Avverte inoltre che il deputato Ascierto ha sottoscritto gli emendamenti 2.51 e 2.52 Saia. Lo stesso deputato Ascierto ha altresì sottoscritto gli emendamenti 2.50, 2.53, 2.54 e 3.55 Saia e li ha quindi ritirati. Avverte infine che il deputato Di Giandomenico ha riformulato il suo emendamento 2.5, nel senso di sostituire le parole: «dalla data di approvazione della presente legge» con le parole: «dalla data di entrata in vigore della presente legge» e ha ritirato i suoi emendamenti 2.4, 2.7, 2.8, 2.10, 2.9, 3.2 e Tit.1, nonché il suo articolo aggiuntivo 3.01

La Commissione, con distinte votazioni, respinge l’articolo premettivo 01.01 Amici e gli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.4 Mascia, 1.6 e 1.7 Lucidi, 1.8 Leoni, 1.3 e 1.5 Boato, 1.9 Maran. Respinge quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti 2.1 Mascia, 2.11, 2.13 e 2.14 Leoni, 2.12 Amici, 2.2 e 2.3 Boato, 2.17 e 2.20 Lucidi, 2.18 Marone e 2.19 Maran.

La Commissione approva quindi, con distinte votazioni, gli emendamenti 2.51 e 2.52 Saia e 2.5 (nuova formulazione) e 2.6 Di Giandomenico.

La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti 2.21 e 2.15 Marone, 2.22 Maran, 2.23, 2.25 e 2.16 Leoni, gli identici emendamenti *2.27 Mascia e *2.24 Lucidi, 2.28 e 2.29 Mascia, 2.30 Tedeschi. Respinge inoltre, con distinte votazioni, gli identici emendamenti *3.4 Lucidi e *3.1 Mascia, nonché gli emendamenti 3.5 e 3.7 Lucidi, 3.6 Leoni, 3.8 e 3.10 Marone, 3.13 e 3.12 Tedeschi, 3.9 Maran, e gli identici emendamenti *3.11 Lucidi e *3.3 Bressa.

Donato BRUNO, presidente, constatata l’assenza del deputato Ruta, presentatore dell’articolo aggiuntivo 3.02, avverte che si intende che vi abbia rinunciato. Avverte, quindi, che il testo unificato delle proposte di legge in titolo, come risultante a seguito degli emendamenti testè approvati, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 14.35.

I Commissione - Resoconto di mercoledì 19 ottobre 2005
Ordinamento della polizia locale.
Testo unificato C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 18 ottobre 2005.

Donato BRUNO, presidente, comunica che è stata assegnata alla I Commissione la proposta di legge n. 6090 del deputato Filippeschi, recante «Disposizioni in materia di svolgimento dei servizi associati di polizia municipale». Poiché la suddetta proposta di legge verte sulla stessa materia delle proposte di legge già all’ordine del giorno, avverte che ne è stato disposto l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del regolamento. Invita quindi il relatore e i rappresentanti del Governo ad esprimere i pareri di rispettiva competenza.

Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, con riferimento alle proposte emendative riferite all’articolo 1, esprime parere contrario sull’articolo premissivo 01.01 Amici e sugli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.4 Mascia, 1.6 e 1.7 Lucidi, 1.8 Leoni, 1.3 e 1.5 Boato, 1.9 Maran. Con riferimento alle proposte emendative riferite all’articolo 2, esprime parere contrario sugli emendamenti 2.1 Mascia, 2.11, 2.13 e 2.14 Leoni, 2.12 Amici, 2.4 Di Giandomenico, 2.50 Saia, 2.2 e 2.3 Boato, 2.17 e 2.20 Lucidi, 2.18 Marone e 2.19 Maran, mentre esprime parere favorevole sugli emendamenti 2.51 e 2.52 Saia e 2.5 e 2.6 Di Giandomenico. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti 2.7, 2.8, 2.10 e 2.9 Di Giandomenico, 2.21 e 2.15 Marone, 2.22 Maran, 2.23, 2.25 e 2.16 Leoni, sugli identici emendamenti *2.27 Mascia e *2.24 Lucidi, 2.53, 2.54 Saia, 2.28 e 2.29 Mascia, 2.30 Tedeschi. Con riferimento alle proposte emendative riferite all’articolo 3, esprime parere contrario sugli identici emendamenti *3.4 Lucidi e *3.1 Mascia, nonché sugli emendamenti 3.5 e 3.7 Lucidi, 3.6 Leoni, 3.55 Saia, 3.8 e 3.10 Marone, 3.13 e 3.12 Tedeschi, 3.9 Maran, 3.2 Di Giandomenico e sugli identici emendamenti *3.11 Lucidi e *3.3 Bressa. Esprime, infine, parere contrario sugli articoli aggiuntivi 3.01 Di Giandomenico e 3.02 Ruta, nonché sull’emendamento Tit.1 Di Giandomenico.

Il Sottosegretario Antonio D’Alì concorda con i pareri espressi dal relatore.

Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.

ERRATA CORRIGE
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 701 del 18 ottobre 2005, a pagina 34, seconda colonna, alla quattordicesima riga, le parole «2. 55 Saia» devono leggersi «3. 55 Saia».

I Commissione - Resoconto di martedì 18 ottobre 2005
Ordinamento della polizia locale.
Testo Unificato C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 4 ottobre 2005.

Donato BRUNO, presidente, avverte che sono stati presentati emendamenti ed articoli aggiuntivi al testo unificato delle proposte di legge in titolo (vedi allegato 2). Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Martedì 4 ottobre 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per l’interno, Michele Saponara e Alfredo Mantovano, e per i rapporti con il Parlamento, Gianfranco Conte.
La seduta comincia alle 14.35.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.
(Seguito dell’esame e rinvio).La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 15 settembre 2005.

Maurizio SAIA (AN) chiede alla presidenza che il termine per la presentazione degli emendamenti al testo unificato adottato dalla Commissione come testo base, già scaduto ieri, lunedì 3 ottobre, alle ore 16, possa essere riaperto fino alle ore 16 della giornata odierna, martedì 4 ottobre.

Carlo LEONI (DS-U), concorda sulla richiesta di fissare di un termine più ampio per la presentazione degli emendamenti, che ritiene tuttavia più congruo stabilire per la giornata di giovedì 6 ottobre.

Donato BRUNO, presidente, ritiene che le richieste formulate dai deputati Saia e Leoni possano essere accolte, e avverte, pertanto, che il nuovo termine per la presentazione di emendamenti al testo unificato adottato come testo base è fissato per giovedì 6 ottobre 2005, alle ore 10. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell’esame ad altra seduta.

Giovedì 15 settembre 2005
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.(Seguito dell’esame e rinvio - Adozione del testo base).

La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 14 luglio 2005.
Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella seduta di ieri il relatore ha presentato una ipotesi di testo unificato, proponendo alla Commissione di adottarla quale testo base per il prosieguo dei lavori in sede referente.
La Commissione delibera di adottare quale testo base per il seguito dell’esame la proposta di testo unificato del relatore (vedi allegato 2).
Donato BRUNO, presidente, avverte che il termine per la presentazione di emendamenti al testo unificato proposto dal relatore, adottato come testo base, in materia di ordinamento della polizia locale, è fissato alle ore 12 di martedì 27 settembre 2005. Rinvia, quindi, il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.25.

Mercoledì 14 settembre 2005
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.La Commissione prosegue l’esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 luglio 2005.

Donato BRUNO, presidente, avverte che il deputato Cristaldi, relatore sul provvedimento in titolo, ha presentato una proposta di testo unificato (vedi allegato 13), predisposta a seguito delle riunioni del Comitato ristretto, che potrà essere sottoposta, nella seduta di domani, all’esame della Commissione ai fini della sua eventuale adozione come testo base per il seguito dell’esame. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.50.

ALLEGATO 13 (Testo unificato predisposto dal relatore)

Martedì 13 e mercoledì 14 settembre 2005
Al termine
COMITATO RISTRETTO
Ordinamento della polizia locale (esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè – Rel. Cristaldi)

08.09.05 - Riforma Legge Quadro - Un altro passo è stato fatto. Il SULPM integra e modifica il testo base dopo l’incontro tenuto oggi 8 settembre 2005 con i tecnici incaricati in prima Commissione Affari Costituzionali, presente l’On. Maurizio Saia.

COMITATO RISTRETTO
Giovedì 21 luglio 2005.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3198 Di Teodoro, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, C. 4893 Saia e C. 5541 Cè.

Il Comitato ristretto si è riunito dalle 15.35 alle 15.40.

Martedì 19 luglio 2005. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il Sottosegretario per le riforme istituzionali e la devoluzione, Aldo Brancher.
La seduta comincia alle 12.15.
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e C. 4893 Saia.
(Seguito dell’esame e rinvio - Abbinamento dei progetti di legge C. 3198 e C. 5541).La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 6 luglio 2004.

Donato BRUNO, presidente, comunica che sono state assegnate alla I Commissione la proposta di legge n. 3198 del deputato Di Teodoro, recante «Legge quadro sull’ordinamento della polizia locale» e la proposta di legge n. 5541 del deputato Cè ed altri, recante «Norme in materia di polizia locale». Avverte quindi che poiché le suddette proposte di legge vertono sulla stessa materia delle proposte di legge già all’ordine del giorno, ne è stato disposto l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del regolamento. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 12.20.

Giovedì 14 luglio 2005

Ore 15 AUDIZIONI INFORMALI

Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale:

- ore 15.00: Rappresentanti della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome

- ore 15.30: Prof: Salvatore Palidda, dell’Università di Genova

Giovedì 7 luglio 2005

Ore 15 AUDIZIONI INFORMALI

Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale:

- ore 15.00: Rappresentanti dell’UPI e dell’ANCI

- ore 15.40: Prof. Luca Mezzetti, dell’Università di Udine

- ore 16.00: Dott. Felice Serra, Presidente ACUPM

Si è svolta ieri 7 luglio, presso la I Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati, una audizione informale dei rappresentanti dell’ANCI sull’esame di alcuni pdl recanti ‘’Ordinamento della polizia locale’’. La delegazione ANCI era guidata dal Sindaco di Foggia e responsabile ANCI politiche per la sicurezza e polizia amministrativa, Orazio Ciliberti che ha consegnato un documento ai componenti della Commissione.

Audizione sui progetti di legge concernenti l’ordinamento della polizia locali

Camera dei Deputati
Commissione Affari costituzionali
7 luglio 2005

L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province d’Italia hanno elaborato, insieme alla Conferenza dei Presidenti di Regione, una proposta di legge dal titolo “Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate di pubblica sicurezza” (in allegato) che aveva l’intento di fornire un contributo per una riorganizzazione complessiva delle politiche della sicurezza alla luce delle nuove disposizioni del titolo V, parte II, della Costituzione e della nuova ripartizione delle competenze legislative statali e regionali.

Il dibattito sull’ulteriore riforma della Costituzione e l’evoluzione della legislazione regionale in materia di polizia amministrativa locale lasciano trasparire diverse visioni e prospettive in merito alla riorganizzazione delle politiche in materia di sicurezza pubblica, su cui è utile aprire un confronto approfondito in tutte le sedi competenti.

Nel merito dei progetti di legge in materia di polizia locale all’esame del Parlamento, vista la complessità della materia e la difficoltà di procedere all’approvazione di una legge organica prima della fine della legislatura, sarebbe piuttosto utile concentrare l’attenzione su alcune disposizioni che possano rendere più agevole la cooperazione tra le forze di polizia nazionale e le forze di polizia locale e dare certezza all’attività dei corpi e dei servizi di polizia locale, superando il quadro normativo della legge 65/86 e rivedendolo alla luce dei nuovi assetti amministrativi e costituzionali.

A questi fini, l’ANCI e l’UPI ritengono che l’attenzione del Parlamento dovrebbe essere concentrata soprattutto sugli articoli 1, 9, 10, 11, 14, 15, 16, 17, 18, 19 del ddl AC n. 4560, che riguardano il coordinamento delle attività delle polizie locali con quelle delle forze di polizia dello Stato.

Giovedì 16 giugno 2005

Ore 14.45

AUDIZIONI INFORMALI

Audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb. in materia di ordinamento della polizia locale:

- ore 14.45: Dott. Aldo Zanetti, Comandante del Corpo di polizia municipale di Roma

- ore 15.10: Prof. Salvatore Palidda dell’Università di Genova

Giovedì 7 aprile 2005 - Ore 14 - AUDIZIONI INFORMALI
Audizioni, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb., in materia di ordinamento della polizia locale, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali CONFSAL - Di.C.C.A.P., CGIL - FP, CISL - FPS, UIL - FPL e CISAL - CSA

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Giovedì 17 marzo 2005, Ore 14, AUDIZIONI INFORMALI
Audizioni, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb., in materia di ordinamento della polizia locale:
ore 14: Prof. Luca Mezzetti, dell’Università di Udine;
ore 14.30: Rappresentanti delle organizzazioni sindacali CONFSAL - Di.C.C.A.P., CGIL - FP, CISL - FPS, UIL - FPL e CISAL - CSA

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Ore 14 AUDIZIONI INFORMALI
Convocazione della I Commissione (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)
Giovedì 10 marzo 2005
Audizione, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge C. 2 ed abb., in materia di Ordinamento della polizia locale, del Prof. Luca Mezzetti, dell’Università di Udine.

Mercoledì 3 - 4 novembre 2004

Al termine

COMITATO RISTRETTO

Ordinamento della polizia locale (esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e C. 4893 Saia– Rel. Cristaldi)

Giovedì 28 ottobre 2004-Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)Ordinamento della polizia locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4893 Saia e C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna – Rel. Cristaldi

I Commissione - Resoconto di martedì 6 luglio 2004
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti, C. 4893 Saia e C. 4560 Consiglio regionale dell’Emilia Romagna.
(Seguito dell’esame - Nomina di un Comitato ristretto)La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 1o luglio 2004.

Donato BRUNO, presidente, propone, anche a seguito della richiesta avanzata dal relatore nella seduta del 1o luglio 2004, di nominare un Comitato ristretto per l’esame delle proposte di legge in titolo.

Marco BOATO (Misto-Verdi-U), solleva una obiezione di carattere metodologico in ordine all’opportunità di proseguire nell’esame del provvedimento in oggetto. Ricorda infatti che esso investe una materia che, ove fosse approvato il disegno di legge costituzionale 4862, attualmente all’esame della Commissione in sede referente, sarebbe devoluta alla competenza legislativa esclusiva delle regioni. Reputa pertanto poco opportuno procedere ad una definizione dell’ordinamento della polizia locale mediante legge statale, ritenendo invece preferibile sospenderne l’esame.

Filippo ASCIERTO (AN), replicando all’intervento del deputato Boato, fa presente che il provvedimento all’esame della Commissione non investe quegli aspetti inerenti all’ordinamento della polizia locale, la cui disciplina costituirebbe oggetto di devoluzione. Infatti, anche ove la disciplina della materia fosse demandata alla competenza legislativa esclusiva delle regioni, sussisterebbero comunque taluni aspetti della stessa, quali la definizione delle competenze della polizia giudiziaria, che rimarrebbero di spettanza della legge dello Stato.

Michele SAPONARA (FI), manifesta il proprio assenso alla proposta di procedere alla costituzione di un Comitato ristretto.

La Commissione approva la proposta di costituire un Comitato ristretto.

Donato BRUNO, presidente, invita i gruppi a designare i propri rappresentanti in seno al Comitato ristretto e rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

I Commissione - Resoconto di giovedì 1° luglio 2004
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.
(Seguito dell’esame e rinvio).La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 22 giugno 2004.

Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, fa presente che, a seguito dell’abbinamento della proposta di legge n. 4560, di iniziativa del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, disposto nella seduta del 22 giugno 2004, sembra opportuno procedere all’integrazione della relazione svolta il 4 luglio 2002, e già integrata nella seduta del 19 maggio 2004. A tale proposito, fa presente che la proposta di legge in esame, che si compone di 5 capi, è volta a realizzare forme di coordinamento tra enti locali, regioni e stato, in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale, nonché di politiche integrate per la sicurezza. Essa si fonda, come si evince dall’articolo 1, su quattro principi costituzionali fondamentali: la titolarità della competenza legislativa esclusiva in capo allo Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza; la competenza legislativa residuale delle regioni in materia di polizia amministrativa; la previsione di una legge nazionale di coordinamento tra le due materie; la disciplina statale delle funzioni essenziali dei comuni, nel cui ambito rientra la «polizia locale». L’articolo 2 della proposta in esame reca quindi la definizione delle «politiche locali» e delle «politiche integrate» per la sicurezza, laddove l’articolo 3 delinea le funzioni attribuite alle amministrazioni locali e a quelle regionali in materia e, conseguentemente, l’articolo 4 individua, quali strumenti per realizzare il coordinamento e le politiche integrate, strumenti pattizi, accordi, contratti locali e regionali. L’articolo 5 demanda quindi l’attuazione delle politiche integrate a Conferenze provinciali e regionali, incardinate sugli enti locali e con la partecipazione delle autorità di pubblica sicurezza, mentre l’articolo 6 individua, in favore dei sindaci, un diffuso diritto all’informazione in materia. L’articolo 7 reca misure in materia di destinazione territoriale delle forze di polizia nazionale e l’articolo 8 prevede la creazione dell’Istituto per lo sviluppo delle politiche coordinate per la sicurezza. Il successivo capo IV, che comprende gli articoli da 9 a 16 della proposta di legge, reca norme per il coordinamento tra polizie nazionali e polizie locali e, all’articolo 9, introduce una nozione unitaria di polizia locale incentrata sull’insieme delle funzioni da quest’ultima effettivamente espletate, mentre agli articoli 10 e 11 introduce una definizione di agenti e di ufficiali di polizia locale e ne individua la qualifica giuridica. L’articolo 12 disciplina quindi le funzioni ausiliarie della polizia amministrativa locale, le modalità di utilizzo delle agenzie private di sicurezza, nonché dei volontari. L’articolo 13 definisce le modalità attraverso le quali garantire la collaborazione tra polizia locale e polizia nazionale, mentre i restanti articoli di cui si compone il capo IV introducono, nell’ordine, la disciplina sull’accesso alle banche dati, della patente di servizio, del numero unico nazionale e delle materia previdenziale e assicurativa. Infine, il Capo V introduce le norme finanziarie, transitorie e finali e prevede diversi interventi abrogativi, tra i quali quello della legge 7 marzo 1986, n. 65, «legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale», e del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 279, recante disposizioni in materia di composizione e funzionamento del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Rinnova quindi la richiesta che si proceda alla costituzione di un Comitato ristretto.

Donato BRUNO, presidente, nel concordare con la richiesta avanzata dal relatore, ritiene tuttavia opportuno che la costituzione di un Comitato ristretto sia disposta al termine della discussione di carattere generale. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Martedì 22 giugno

I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Oggi, c’è stato un rapido passaggio in generale sull’ordinamento della polizia locale.
E’ stata inserita, fra i testi che verranno esaminati nella prossima settimana, la proposta di legge della Regione Emilia-Romagna.
La settimana prossima, nel Comitato ristretto, su richiesta dell’On. SAIA, un gruppo di lavoro, che riceverà in audizione il SULPM, definirà il testo base per la disamina in Commissione.

Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.
(Seguito dell’esame e rinvio - Abbinamento del pdl 4560).La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta del 19 maggio 2004.

Donato BRUNO, presidente, comunica che è stata assegnata alla I Commissione la proposta di legge n. 4560, di iniziativa del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, recante «Disposizioni per il coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa locale e per la realizzazione di politiche integrate per la sicurezza». Poiché la suddetta proposta di legge verte sulla stessa materia delle proposte di legge già all’ordine del giorno, ne propone l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1, del Regolamento.

La Commissione concorda.

Donato BRUNO, presidente, avverte quindi che nella prossima seduta il relatore procederà all’integrazione della sua relazione con riferimento al progetto di legge testé abbinato.

Nicolò CRISTALDI (AN), relatore, auspica che già a partire dalla prossima settimana sia possibile giungere alla conclusione della discussione di carattere generale sul provvedimento in esame, affinché sia possibile procedere alla costituzione di un Comitato ristretto, al quale affidare il compito di svolgere l’opportuna attività istruttoria.

Marco BOATO (Misto-Verdi-U) manifesta perplessità in ordine all’opportunità di imprimere un’accelerazione all’esame del provvedimento, atteso che nel procedere ad un intervento con legge ordinaria in materia di ordinamento della polizia locale ci si dovrebbe porre la questione del contestuale iter del disegno di legge costituzionale recante modifiche della parte II della Costituzione che, nel testo approvato in prima deliberazione dal Senato, all’articolo 34, attribuisce alle regioni la competenza legisaltiva esclusiva anche in materia di polizia locale, novellando all’uopo il quarto comma dell’articolo 117 della Costituzione.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che l’esame delle proposte di legge in materia di ordinamento della polizia locale era stato avviato nel luglio 2002. Succesivamente, proprio con riferimento all’imminente esame del disegno di legge costituzionale del Governo recante modificheall’articolo 117 della Costituzione, si era convenuto di sospendere l’iter, che è stato invece recentemente riavviato a seguito di un’apposita richiesta avanzata in tal senso in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. È peraltro evidente come in seno al Comitato ristretto, del quale lo stesso relatore ha auspicato la tempestiva costituzione, potrà essere approfondita la questione rappresentata dall’onorevole Boato, anche al fine di valutare l’opportunità di procedere all’esame del provvedimento nelle more di una riforma costituzionale che incide sulla medesima materia.

Maurizio SAIA (AN) precisa che la ripresa dell’esame del provvedimento era stata richiesta non soltanto dal gruppo di Alleanza Nazionale, ma anche dal gruppo dei Democratici di Sinistra. Ritiene altresì che l’approvazione della riforma costituzionale in itinere potrà avere l’effetto di restringere l’ambito di intervento del provvedimento in esame.

Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Martedì 15-16 e 17 giugno 2004

Ordinamento della polizia locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia – Rel. Cristaldi)

AVVERTENZA
I seguenti punti all’ordine del giorno non sono stati trattati:
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.

SEDE REFERENTE

Convocazione della I Commissione
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e Interni)

Giovedì 6 maggio 2004 (*)
Al termine

SEDE REFERENTE

Ordinamento della polizia locale (seguito esame C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia – Rel. Cristaldi)

AVVERTENZA
I seguenti punti all’ordine del giorno non sono stati trattati:
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia.

Mercoledì 19 maggio 2004. - Presidenza del presidente Donato BRUNO. - Interviene il Sottosegretario di Stato per l’interno, Antonio D’Alì.La seduta comincia alle 14.05.

Ordinamento della polizia locale
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone e C. 3434 Ricciotti.
(Seguito dell’esame e rinvio).

La Commissione prosegue l’esame, rinviato, da ultimo, nella seduta delL’11 maggio 2004.

Donato BRUNO, presidente, ricorda che nella precedente seduta si è proceduto all’abbinamento di quattro ulteriori proposte di legge rispetto a quelle che avevano formato oggetto della relazione svolta il 4 luglio 2002. Invita pertanto il relatore ad illustrare i contenuti dei predetti progetti di legge.

Nicolò CRISTALDI, relatore, procede all’integrazione della relazione svolta il 4 luglio 2002, facendo presente che la proposta di legge n. 2431 a prima firma del deputato Tucci introduce, all’articolo 1, comma 1, una novella al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, al fine di ricomprendere le forze di polizia locale tra il personale il cui rapporto di lavoro rimane disciplinato in regime di diritto pubblico, mentre il comma 2 del medesimo articolo è volto a modificare l’articolo 16 della legge 1o aprile 1981, n. 121, disponendo che la polizia locale è considerata forza di polizia e può essere chiamata a concorrere nell’espletamento di servizi di ordine e sicurezza pubblica. Ai sensi del comma 3 si dispone inoltre che, con riguardo alle forze di polizia locale, le norme in materia di sicurezza e della salute dei lavoratori, di cui al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 sono applicate tenendo conto delle particolari esigenze connesse al servizio espletato. Il comma 4 stabilisce che al personale dipendente dei corpi e dei servizi di polizia municipale e locale si applichino le disposizioni di cui ai titoli I e III del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, mentre il comma 5 dispone che con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali è istituita una apposita classe di rischio, equiparata a quella prevista per gli appartenenti alle Forze di polizia ad ordinamento civile, per il personale dipendente dei corpi e dei servizi di polizia municipale e locale. Ai sensi dell’articolo 2, il personale dipendente dei corpi di polizia municipale e locale viene inquadrato in apposito comparto di contrattazione collettiva nazionale, mentre l’articolo 3 reca la norma di copertura finanziaria, stabilendo, al comma 2, che le regioni e gli enti locali concorrono alla copertura di tali oneri mediante l’utilizzo di parte dei proventi delle sanzioni amministrative derivanti dalle violazioni al codice della strada. La proposta di legge n. 2951, il cui primo firmatario è il deputato Marone, ha quale finalità principale, secondo quanto previsto all’articolo 1, la promozione, attraverso la disciplina della polizia locale, di un sistema integrato di sicurezza delle città e del territorio delle regioni, incentivando forme di collaborazione tra la polizia locale e le altre Forze di polizia. L’articolo 2 elenca i compiti delle regioni, tra i quali rientrano, in particolare, il perseguimento della realizzazione di condizioni ottimali di sicurezza delle città e del territorio extraurbano nonché di tutela dei diritti di sicurezza dei cittadini e la promozione del monitoraggio dei fenomeni sociali e culturali connessi all’illegalità diffusa. Le funzioni da attribuire alla polizia locale, dettate dal comma 1 dell’articolo 3, comprendono quelle di polizia amministrativa che sono esercitate, in via esclusiva, relativamente a tutte le materie di competenza dell’ente locale attribuite o delegate ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione, unitamente a quelle invece afferenti alla polizia giudiziaria, stradale, tributaria, ambientale ed ittico-venatoria. Il comma 3 precisa inoltre le ipotesi in base alle quali la polizia locale concorre alla sicurezza pubblica, in collaborazione con le altre Forze di polizia, per la prevenzione e la repressione dei reati. L’articolo 4 dispone, al comma 1, che la qualifica di agente di pubblica sicurezza sia conferita dal prefetto a seguito del superamento di un esame di idoneità, tenuto al termine di un corso di formazione teorico-pratica nonché di una prova psico-attitudinale. Tuttavia, le qualifiche connesse alle funzioni di polizia locale non possono essere attribuite, ai sensi del comma 3, a coloro che non godono dei diritti civili e politici, o che hanno subito condanna a pena detentiva per delitto non colposo o sono sottoposti a misure di prevenzione, o sono stati destituiti dai pubblici uffici o, ancora, sono stati espulsi dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati. Quanto agli articoli 5 e 6, tali disposizioni riguardano, rispettivamente, la disciplina dell’armamento e l’abilitazione alla guida di veicoli di servizio, mentre l’articolo 7 detta norme in materia di contrattazione previdenziale e assicurativa, stabilendo, in particolare che il rapporto di lavoro degli addetti ai Corpi di polizia locale è disciplinato dai contratti collettivi nazionali di lavoro ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e che agli appartenenti ai Corpi di polizia locale si applicano, in materia previdenziale, assistenziale e infortunistica, le disposizioni previste per le altre Forze di polizia. Gli articoli 8 e 9 recano infine disposizioni di modifica della normativa vigente, unitamente alla clausola di copertura finanziaria. La proposta di legge n. 3434 del deputato Ricciotti dispone, all’articolo 1, che le regioni sono titolari della potestà di polizia, nella forma della polizia locale, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione e che le funzioni di polizia locale consistono nella tutela delle libertà civili, dei diritti individuali e collettivi e degli interessi diffusi, nell’attività di prevenzione e di repressione dei reati, nella protezione della sicurezza, incolumità e pacifica convivenza dei cittadini nonché nella prevenzione e nell’intervento nelle situazioni di disagio e marginalità sociali in armonia con le condizioni e i bisogni della comunità territoriale, anche secondo quanto più dettagliatamente specificato al successivo articolo 3. L’articolo 2 dispone invece che le funzioni menzionate sono esercitate unitariamente in ambito regionale e che la struttura dei Corpi di polizia locale è unica e si articola in organi centrali e periferici. È altresì previsto che i sindaci e i presidenti delle province o gli assessori a ciò delegati dispongano dei comandi di polizia locale di cui si avvalgono nell’esercizio delle loro attribuzioni istituzionali. Gli articoli 4, 5, 6 e 7, riguardano, rispettivamente, le qualifiche, lo stato giuridico ed il trattamento economico del personale dei corpi di polizia, mentre l’articolo 8 dispone l’istituzione, presso ogni regione, del dipartimento regionale della polizia locale. Di particolare rilievo è anche la disposizione di cui all’articolo 13, a norma della quale è istituito l’Ente nazionale di assistenza per il personale della polizia locale, avente personalità giuridica di diritto pubblico e dotato di un proprio statuto. L’articolo 14 trasferisce alle regioni, in conformità con quanto previsto all’articolo 117 della Costituzione e all’articolo 3 della legge 15 marzo 1997, n. 59, una serie di competenze legislative esclusive, disponendo, al comma 2, che, successivamente all’entrata in vigore delle leggi regionali in materia, le province e i comuni emanino appositi regolamenti recanti le modalità tecniche, logistiche e operative dell’organizzazione dei servizi di polizia locale di propria competenza, nei limiti del principio di sussidiarietà. La proposta di legge n. 4893 a prima firma del deputato Saia dispone, all’articolo 1, che i comuni e le province sono titolari delle funzioni di polizia locale e istituiscono, a tale fine, corpi di polizia locale. L’articolo 2 assegna alle regioni due anni di tempo per l’adozione di un provvedimento legislativo volto a disciplinare la polizia locale e stabilisce che il presidente della regione deve essere considerato autorità di polizia locale competente per territorio, cui sono attribuite funzioni di controllo e di coordinamento dei corpi di polizia locale della regione, da porre in essere avvalendosi di un ispettore regionale. L’articolo 4 reca invece le disposizioni inerenti al sindaco, che è qualificato come autorità comunale di polizia locale, cui spetta il compito di impartire direttive, vigilare sull’espletamento del servizio ed adottare i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia. Il comma 2 del medesimo articolo dispone inoltre che, nella sua veste di autorità di polizia locale, il sindaco è obbligatoriamente convocato dal prefetto in occasione delle riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. È fatto peraltro obbligo al questore, nell’ipotesi in cui adotti provvedimenti che hanno attinenza con l’ordine e la sicurezza pubblica che coinvolgano uno o più comuni, di comunicarli preventivamente al sindaco o ai sindaci interessati, ai quali è riconosciuta la facoltà di avanzare proposte o fare eventuali osservazioni. Gli articoli 5, 6, 7, 8 e 9 si soffermano poi, in particolare, sulla figura del comandante, sui compiti, sul coordinamento, sull’ordinamento e, infine, sul regolamento del corpo di polizia locale, mentre l’articolo 10 dispone che il personale appartenente ai corpi di polizia locale, nell’ambito territoriale dell’ente di appartenenza, ricopre le qualifiche di agente di polizia giudiziaria e di ufficiale di polizia giudiziaria. Il comma 4 del medesimo articolo dispone, peraltro, che, nell’ambito della regione, il personale della polizia locale, in caso di flagranza di reato, abbia facoltà di intervento ai sensi del codice di procedura penale. Gli articoli 11, 12 e 13 recano disposizioni in materia di armamento, di trattamento pensionistico e assicurativo e di distacchi e rinforzi, mentre agli articoli 14 e 15 sono previste modificazioni e abrogazioni di norme, nonché disposizioni finali. Conclusivamente preannuncia che, anche con riferimento alle proposte di legge da ultimo abbinate, si farà carico di procedere alla predisposizione di un testo unificato da sottoporre all’esame della Commissione per il prosieguo dell’esame.

Donato BRUNO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

I Commissione - Resoconto di martedì 11 maggio 2004
Ordinamento della polizia locale.
C. 2 d’iniziativa popolare, C. 3 d’iniziativa popolare, C. 5 d’iniziativa popolare, C. 558 Molinari, C. 1288 Lusetti, C. 1292 Tidei, C. 2034 Ascierto, C. 2139 Buemi, C. 2169 Buontempo, C. 2431 Tucci, C. 2951 Marone, C. 3434 Ricciotti e C. 4893 Saia
(Seguito esame e rinvio - Abbinamento Pdl 2431, 2951, 3434 e 4893).
La Commissione riprende l’esame del provvedimento, rinviato il 10 luglio 2002.
Donato BRUNO, presidente, comunica che sono state assegnate alla I Commissione le proposte di legge C. 2431 primo firmatario il deputato Tucci, C. 2951 primo firmatario il deputato Marone, C. 3434 del deputato Ricciotti e C. 4893 del deputato Saia, recanti disposizioni sull’ordinamento della polizia locale. Poiché le suddette proposte di legge vertono sulla stessa materia delle proposte di legge già all’ordine del giorno, avverte che ne è stato disposto l’abbinamento, ai sensi dell’articolo 77, comma 1. Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell’esame ad altra seduta.

4 luglio 2002 riprende l’iter parlamentare della riforma

L’Onorevole Ascierto conferma che il Governo ha fatto proprio il progetto di riforma sull’Ordinamento della Polizia Locale - proposta di legge Ascierto La Russa (04.03.02)

PROPOSTA DI LEGGE D’INQUADRAMENTO CONTRATTUALE, PREVIDENZIALE, ASSISTENZIALE DEL PERSONALE APPARTENENTE ALLA POLIZIA LOCALE - PRESENTATA DALL’ONOREVOLE MICHELE TUCCI IN DATA 27.02.02 N. 2431

direttiva generale del Ministro dell’Interno Claudio Scajola per l’attività amministrativa e per la gestione per l’anno 2002 (4 febbraio 2002, - pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno in data15.02.02).

Presentato il progetto del SULPM nell’incontro con il Presidente della 1^ Commissione Affari Costituzionali della Camera on.le Donato Bruno (12.01.02)

Imperia - Scajola: piano anti-criminalità (06.01.02)

Via i «doppioni» inutili - Il piano del Viminale per rafforzare la sicurezza (05.01.02)

Il SULPM viene convocato per il giorno 29 c.m. al Viminale
E’ pronta la delegazione del Sindacato Unitario della Polizia Municipale a presentare le riforme e il nuovo ordinamento sulla polizia locale, voluto dalla base della categoria (30.12.01)

Le proposte dellUlivo

e del Gruppo Misto - SDI

A confronto il progetto di legge sulla Polizia Municipale di Ascierto-La Russa e quello della Segreteria Nazionale del SULPM

Il SULPM seguirà attentamente l’iter del D.D.L., sulla Polizia Locale, in quanto non vogliamo alterazioni o manipolazioni alla riforma della Categoria.Saremo attenti e contestualmente ci prepareremo a nuove azioni di lotta (13.12.01)

Ministro Scajola su programmi del suo dicastero (05.12.01)

IL MINISTRO DELL’INTERNO, SCAJOLA, VUOLE MODIFICARE LO STATUS DELLA POLIZIA MUNICIPALE E LOCALE (23.11.01)

Il Sottosegretario al Ministero dell’Interno, con delega agli affari interni e territoriali, Antonio D’Alì, sulla riforma della polizia municipale (21.11.01).

Presidente della Camera On. Pier Ferdinando Casini (09.11.01)

E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI CAMBIARE, LA CATEGORIA LO VUOLE! (02.11.01)Sicurezza - Riforma e Chiarezza (31.10.01)

Polizia Regionale - Ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio dei Ministri, a tutti i Gruppi Parlamentari, a tutti gli organi d’informazione (.doc)